Viaggio mentale nel tempo: il superpotere del leader lungimirante

C’è una cosa che gli esseri umani sanno fare meglio di qualsiasi altra specie sul pianeta.

Ari Wallach (futurista e autore) la chiama mental time travel: la capacità di proiettarci mentalmente nel futuro, di immaginare scenari che non esistono ancora, di agire oggi in funzione di domani.

Il nostro ippocampo riassembla i ricordi senza timestamp. Non distingue tra passato e futuro: può lavorare su entrambi. Questa è la base neurologica della pianificazione, della strategia, dell’anticipazione.

Il problema è che la maggior parte dei leader usa questa capacità in modo molto limitato.

Si pianifica a 12 mesi. Si pensa in trimestri. Si reagisce alle emergenze del presente con l’orizzonte del prossimo consiglio di amministrazione.

Il futuro vero (quello a 5, 10, 20 anni) viene lasciato agli analisti, ai guru, agli scenaristi. Come se non riguardasse il lavoro quotidiano.

Eppure le decisioni che prendi oggi, su chi assumi, quale cultura costruisci, quali competenze sviluppi, quale tecnologia adotti, hanno effetti che si misurano in anni. Prima il chi, poi il cosa: quella domanda sull’identità è il primo passo di ogni visione a lungo termine.

Il viaggio mentale nel tempo non è fantascienza. È una pratica. Si allena facendo domande specifiche: cosa si sta consolidando nel mio settore che tra 5 anni sembrerà ovvio? Quali segnali deboli sto ignorando perché non fanno ancora rumore? Se guardassi indietro da 10 anni, cosa direi di aver fatto bene oggi?

Le organizzazioni che sopravvivono non sono quelle che reagiscono meglio al presente. Sono quelle che hanno immaginato la cattedrale prima di posare il mattone.

Quanto in profondità nel futuro riesci a pensare quando prendi una decisione importante?


Di Vito Abrusci

Vito Abrusci è consulente in trasformazione digitale, innovazione e Agile con oltre 25 anni di esperienza internazionale. È Coach Professionista ICF e supporta PMI e grandi organizzazioni nell’adottare modelli agili, digitali e sostenibili, unendo coaching e consulenza strategica per generare risultati misurabili.

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