Più dati.

Blocco di ghiaccio che si scioglie in un mare calmo, simbolo dei team sotto pressione.

Più dashboard. Più riunioni. Eppure, meno chiarezza.

Sembra paradossale, ma più cerchiamo di controllare la complessità, più la alimentiamo.

Un ghiacciaio non si scioglie perché è debole, ma perché perde equilibrio. Così fanno anche i team. Quando il ritmo del fare supera la capacità di rigenerarsi, la struttura comincia a cedere.

All’inizio è solo un piccolo scivolamento: si salta una retrospettiva, si rinvia un confronto, si taglia il tempo per pensare.

Poi il ghiaccio diventa acqua. Tutto scorre più veloce. Ma non è velocità.

È perdita di forma.

Ogni volta che reagiamo invece di riflettere, perdiamo stabilità. Ogni volta che rincorriamo l’urgenza, rinunciamo al senso.

Fermati un attimo. Guarda cosa si sta sciogliendo nel tuo team: la fiducia? la chiarezza? l’energia?

La complessità non è il problema. Il problema è dimenticare di rigenerarsi.

One more thing sulla complessità e il team

La ricerca McKinsey sull’organizational health mostra che i team più resilienti non evitano la complessità: imparano a riconoscere i segnali di cedimento prima che diventino strutturali.

Quando hai pianificato il prossimo momento di rigenerazione per il tuo team?

Di Vito Abrusci

Vito Abrusci è consulente in trasformazione digitale, innovazione e Agile con oltre 25 anni di esperienza internazionale. È Coach Professionista ICF e supporta PMI e grandi organizzazioni nell’adottare modelli agili, digitali e sostenibili, unendo coaching e consulenza strategica per generare risultati misurabili.

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