La mente ha bisogno di caos

Il tuo cervello è una macchina per prevedere.

Ogni cosa che percepisci, il cervello la confronta con i modelli che ha costruito nel tempo. Se coincide: ok. Se non coincide: allarme. Aggiusta il modello o ignora il dato.

Il problema è quando i modelli diventano troppo solidi.

Mark Miller (neuroscienziato) descrive quello che chiama “il bordo del caos informativo”: il punto in cui i tuoi modelli esistenti smettono di funzionare. Dove quello che sai non è sufficiente per spiegare quello che stai vivendo. È spesso il segnale che è ora di aggiornare il tuo sistema operativo.

Quel bordo è scomodo. La maggior parte delle persone lo evita. Si costruisce una routine, una rete di conferme, un ambiente prevedibile.

Ma è lì, esattamente lì, che avviene l’apprendimento reale.

L’arte provocatoria, la conversazione con qualcuno che pensa in modo radicalmente diverso, il viaggio in un posto nuovo, il libro che non avresti mai letto: queste esperienze non sono piacevoli per il cervello. Lo mettono in crisi. Lo costringono a chiedersi: il mio modello funziona ancora?

E questa domanda, scomoda com’è, è il motore della crescita.

Nelle organizzazioni, il caos controllato si chiama in molti modi: retrospettiva onesta, feedback 360, esperimento che potrebbe fallire, ospite esterno che dice cose scomode. Sono tutti modi per portare il sistema al bordo, abbastanza da imparare, non abbastanza da crollare.

Il leader che protegge il team da qualsiasi disturbo non lo sta proteggendo. Lo sta addormentando. Prima il chi, poi il cosa: la domanda sulla propria identità è spesso il disturbo più produttivo di tutti.

Quando è stata l’ultima volta che hai deliberatamente portato incertezza nel tuo sistema, per imparare qualcosa che non sapevi di non sapere?


Di Vito Abrusci

Vito Abrusci è consulente in trasformazione digitale, innovazione e Agile con oltre 25 anni di esperienza internazionale. È Coach Professionista ICF e supporta PMI e grandi organizzazioni nell’adottare modelli agili, digitali e sostenibili, unendo coaching e consulenza strategica per generare risultati misurabili.

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